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Era stata assistita assieme ad altri bambini nell’ambito di una iniziativa durata oltre due anni
Una bella operazione del Corpo militare: la ragazzina
venuta dal Kosovo è guarita dalla leucemia
di Angelo Maria Calati*
Nel 2014 il Primo Reparto si assunse il disbrigo
di tutte le pratiche e del trasporto al reparto
di oncoematologia dell’ospedale San Gerardo di Monza
U
na bella storia a lieto fine. Nell’agosto 2014 iniziò per il Primo Reparto del
Corpo Militare un’operazione umanitaria, che si sarebbe protratta per due
anni e mezzo. Consisteva nel supporto (trasporto dall’aeroporto all’Ospedale, disbrigo di tutte le pratiche amministrative, fornitura di interprete, schede
Internet ecc) a bambini kosovari ammalati di leucemia: su nostra indicazione,
sarebbero stati curati presso il Reparto Oncoematologico Pediatrico-Fondazione Maria Letizia Verga dell’Ospedale San Gerardo di Monza il ben noto centro
di eccellenza di rilievo internazionale. In quegli intensi due anni e mezzo, aiutammo dieci bambini in tutto. Guardate le due foto. A sinistra, c’è la seconda
bambina arrivata ad agosto. All’epoca Arba era una 11enne ammalata di leucemia linfoblastica acuta. Ad accogliere lei e la madre all’aeroporto di Verona
fummo il commilitone Massimo Ranghieri, Capitano farmacista e il sottoscritto.
Nella seconda, scattata qualche mese fa, ecco la bella ragazza che è diventata Arba. Sta bene e dopo gli anni di cure, è tornata stabilmente nel suo
paese di origine. È con autentica e viva commozione che inoltro queste foto: a
Guglielmo Guidobono Cavalchini, all’epoca Delegato di Lombardia, senza il cui
prontissimo sostegno morale ed anche economico, avremmo avuto difficoltà
ad iniziare questa operazione; al Gen. Mario Fine, Comandante del nostro Corpo militare, che fin dall’inizio ci aiutò e ci supportò, emettendo in tempo reale i
precetti necessari all’uso dei mezzi militari dell’Esercito italiano, e in certi casi
assumendosi la responsabilità della sola autorizzazione verbale quando il preavviso era davvero troppo breve; a Niccolò d’Aquino di Caramanico, che anche
quando lo spazio era troppo poco e i tempi troppo stretti, ha sempre trovato su
L’Orma le pagine per rendere nota questa nostra operazione.
Grazie sempre.
* Col.med. Comandante del Primo Reparto Corpo militare ACISMOM
In provincia di Bergamo con la Croce Rossa
La Giornata contro l’Ipertensione Arteriosa
Posti Medici Avanzati:
verificata l’efficacia
Attenti al cloruro di sodio:
ovvero al sale da cucina
P
er due fine settimana di febbraio, presso il Polo Fieristico di Chiuduno
(BG), si è svolta un’esercitazione del Primo Reparto, congiunta con il
Nucleo CBRN diretto dal Cap. farm. Massimo Ranghieri. L’obiettivo era
di testare alcuni nuovi assetti del Posto Medico Avanzato (PMA) del Reparto,
verificandone l’operatività e misurando i tempi di intervento e l’impiego del
personale logista all’interno della struttura sanitaria. In particolare, il 23 febbraio si è tenuta l’esercitazione vera e propria nella sua fase dinamica, con la
collaborazione dei locali volontari di Croce Rossa, che hanno provveduto a fornire personale aggiuntivo, truccatori e figuranti. La simulazione dell’arrivo quasi
contemporaneo di più vittime di incidenti stradali (un’auto investiva un gruppo
di ciclisti, evenienza purtroppo tutt’altro che rara), e dell’arrivo di un paziente
non accompagnato con sintomi di sospetta febbre emorragica, hanno messo a
prova tutto il personale impiegato, che ha potuto lavorare coordinatamente con
sincronismo ed efficacia.
Un momento del test di verifica dei tempi di reattività del PMA.
A sinistra, Arba accolta, nel 2014, con la madre da Angelo Maria Calati e dal Capitano
farmacista Massimo Ranghieri. A destra, la bella ragazza che è diventata: completamente guarita!
S
u invito del Centro Ospedaliero Militare di Milano il personale dell’Unità
Operativa sul rischio Chimico Biologico Radiologico e Nucleare (CBRN)
del Corpo Militare dell’Ordine di Malta, ha partecipato attivamente, il 30
aprile scorso, alla XV Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa. Scopo
di questa iniziativa è stato non solo informare e sensibilizzare la popolazione
sul tema dell’ipertensione arteriosa e delle malattie ad essa correlate, che provocano nel nostro Paese oltre 240mila morti ogni anno, ma anche sottolineare
l’importanza di una corretta alimentazione per prevenire l’insorgenza di questa
patologia. Questo tipo di attività preventiva ha una valenza particolare proprio
nel nostro Paese: sebbene le linee-guida dell’Organizzazione Mondiale della
Sanità suggeriscano un consumo di sale minore di 5 grammi al giorno, è stato
visto come, soprattutto in Italia, l’assunzione di sale nei cibi, calcolando il sodio
naturalmente contenuto negli alimenti e il sale aggiunto appositamente per la
preparazione o la conservazione delle pietanze, si attesti invece intorno ai 10
grammi quotidiani. (Matteo Guidotti)
Il gruppo di esperti al termine dei lavori.
