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pagina 16
Alla guida della Delegazione di Lombardia dell’Ordine di Malta
Una impegnativa eredità da condividere fra tutti noi
di Niccolò d’Aquino di Caramanico*
A succedere a Guglielmo Guidobono Cavalchini la
Delegazione di Lombardia dell’Ordine di Malta ha eletto
Niccolò d’Aquino di Caramanico.
U
n’impresa davvero ardua. È l’eredità che mi attende
nel succedere a Guglielmo Guidobono Cavalchini alla
guida della Delegazione di Lombardia dell’Ordine
di Malta, da lui magistralmente condotta negli ultimi 12
anni. Del resto a essere impegnativa e prestigiosa è anche
tutta la lista dei Confratelli che prima di lui hanno avuto la
responsabilità di gestire quella che, senza false modestie,
può essere considerata una delle più importanti Delegazioni melitensi. Andando a ritroso i nomi di Fra’ Gherardo
Hercolani, Nicolò Giustiniani, Fra’ Roggero Caccia Dominioni, Lodovico Oltrona Visconti, Gian Ludovico Borromeo,
Scipione Barbiano di Belgiojoso, Riccardo Mazzaccara di
Celenza, Gerolamo Majnoni d’Intignano... sono nomi di grandi Delegati.
Sarò all’altezza? Non lo so. Di sicuro quello che so è che cercherò di mettercela tutta. Sono andato a rileggermi quanto avevo scritto quando, ormai
parecchi anni fa, presi da Gianfrancesco Gonzaga e su richiesta di Guglielmo
Guidobono Cavalchini la direzione di questa nostra rivista. Scrivevo che accettavo l’incarico «con molta umiltà, ma anche con grande entusiasmo». E
aggiungevo che per la realizzazione di una pubblicazione che doveva essere la
vetrina del nostro operato avrei avuto «bisogno della collaborazione attenta e
costante di tutti noi, membri e volontari dell’Ordine».
Ecco: non posso che ripetermi. Nel corso della mia vita e della mia carriera
professionale ho sempre creduto che, se si vuole puntare a un obiettivo, occorre “lavorare insieme”. E l’Ordine ha un altissimo obiettivo comune, anzi ne
ha due espressi dai carismi della Tuitio Fidei e dell’Obsequium pauperum, del
testimoniare la propria Fede attraverso l’aiuto ai bisognosi.
Per farlo sono fermamente convinto che sia indispensabile
“lavorare insieme”. Insomma, per dirla in un altro modo:
uniti si vince, divisi si perde. Tutti. Così mi sono sempre
comportato e così intendo continuare a comportarmi.
In questo ho una fortuna che mi lascia ben sperare nell’avviarmi nel cammino al quale l’assemblea della
Delegazione ha voluto indirizzarmi: dispongo di un Consiglio Delegatizio di altissima qualità. Mario Terrasi che ho riconfermato vice Delegato, Guido Ferraro di Silvi e Castiglione (tesoriere), Marino Colosio (affari legali), Gabriella Solaro
del Borgo e Maria Giulia Medolago Albani (volontariato e
iniziative solidali): sono tutti Confratelli e Consorelle davvero preparati e molto dedicati. Non potevo sperare di meglio.
Come ci muoveremo? Come ho appena detto agiremo
uniti, nell’interesse dell’intera Delegazione e dell’Ordine.
E, per farlo, terremo bene a mente i suggerimenti che il Gran Maestro, Fra’
Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, elenca nella lettera di auguri
per il mio nuovo incarico che ha voluto gentilmente inviarmi. Sono indicazioni
preziose e indispensabili per chiunque - Cavaliere, Dama, Volontario - voglia
agire nel modo giusto e più proficuo all’interno dell’Ordine: nell’interesse dei
nostri Signori Ammalati e di tutti coloro che possano avere bisogno di noi. È per
questo motivo che, con l’autorizzazione del Gran Magistero, pubblico a pag. 2
questa importante lettera. Teoricamente sarebbe personale ma è da condividere perché è un fondamentale vademecum, un puntuale “manuale” del come
essere e come agire al meglio in ogni Delegazione dell’Ordine.
Buona lettura, quindi. E buon lavoro a tutti noi!
* Cavaliere di Onore e Devozione in Obbedienza
Delegato SMOM di Lombardia
Qui sopra a sinistra, l’affettuoso e cordialissimo “passaggio delle consegne” negli uffici della Delegazione, tra Guglielmo Guidobono Cavalchini e il nuovo Delegato. Ma forse più significativo
e beneaugurante è stato, alcuni giorni dopo, durante il Pellegrinaggio dell’Ordine a Lourdes, il passaggio simbolico sotto gli occhi di Nostra Signora alla Grotta di Massabielle (foto in alto). Anche
la prima riunione del nuovo Consiglio Delegatizio si è svolta negli stessi giorni in una saletta dell’Accueil del Santuario, tra i nostri Signori Ammalati (sopra a destra). Inizio migliore non poteva esserci!
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Delegato: Niccolò d’Aquino di Caramanico
Vice Delegato: Mario Terrasi
Consiglieri: Marino Colosio, Guido Ferraro di Silvi
e Castiglione, Gabriella Solaro del Borgo,
Maria Giulia Medolago Albani.
Revisori dei conti: Mario Abate, Fabio Maestri,
Gianfranco Tosi.
Sezione di Brescia: Giovanni Soncini
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