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no, che vennero infine riconosciuti ai La Marmora (1843).
Torniamo ora al
nostro protagonista. Ale
ssandro era nato a Torino il 27 marzo 1799, undicesimo (non ottavo come si legge ovunque) dei
16 figli di Celestino, 5°
Marchese della Marmora, Consignore di Borriana, Beatino, Pralormo e
Sandigliano, Primo Scudiero della Principessa di
Piemonte (1787), Capitano del Reggimento di
Fanteria “Ivrea”, degli
Eserciti del Re di Sardegna (1787), nato a Torino
il 7 luglio 1754, deceduto
a Torino il 30 agosto
1805 e di sua moglie
Raffaella Argentero dei
Marchesi di Bersezio, figlia del Marchese Niccolò Amedeo e di Luisa
Morozzo dei Marchesi
della Rocca, nata a Torino il 2 febbraio 1770, deceduta a Biella il 21 novembre 1828.
Seguendo la tradizione di famiglia, anch’egli sarebbe stato avviato alla carriera militare ma nel 1809, poiché
era ancora troppo giovane per entrare nell’esercito come i fratelli Alberto
e Carlo, fu nominato paggio presso il Principe
Camillo Borghese, Governatore del Piemonte,
grazie all’intervento della
madre, un incarico ques
to che, secondo l’imperatore Napoleone, spettava
soltanto ai figli delle famiglie nobili subalpine
più influenti.
tano ad essere uno dei
più brillanti esempi di ufficiale.
Diligente negli stu
di e particolarmente portato per le discipline
scientifiche, incominciò a
vagheggiare l’idea della
creazione di un corpo di
fanteria scelta e armata
alla leggera, in modo che
fosse in grado di avventurarsi nei luoghi più impervi e potesse essere
utilizzata nelle imprese
più rischiose e difficili.
Nel gennaio 1831, in un
fascicolo di 28 pagine
esponeva la sua proposta per l’istituzione di un
corpo dei Bersaglieri e
all’inizio di quello stesso
anno inviava al primo segretario di Stato per gli
affari di Guerra e Marina,
Matteo Agnès des Geneys, la proposta per la
formazione di una Compagnia di Bersaglieri ed il
modello di un Arma, che
a questi riuscirebbe di
maggior vantaggio”, persuaso che le varie compagnie di quel corpo
avrebbero potuto “rendere dei servizi importanti,
principalmente
nelle
(3)
montagne .
Nonostante numerose difficoltà, riuscì
alla fine a far approvare il
proprio progetto; infatti
con Regio Brevetto del
18 giugno 1836, Re Carlo Alberto istituiva il Corpo dei Bersaglieri ed il 21
dello stesso mese AleSopra, il decreto di Re Umberto II
ssandro Ferrero veniva
concedendo la sucesione feminile del titolo di
promosso Maggiore CoMarchese di La Marmora nel 1900
mandante
del suddetto
In basso, documento sui Mori Ubaldini Alberti
Corpo. La ferma com(Archivio Centrale di Stato, Roma)
plessiva
per i nuovi solCon la caduta di
dati
era
di
quattordici
anni
mentre
era
di sedici per
Napoleone egli entrò a far parte del ricostituito eserla
fanteria
ordinaria
-,
di
cui
due
da
passare
sotto le
cito piemontese e le sue capacità e intuizioni lo porCuadernos de Ayala 76 -OCT/2018 [17]
