TiamerosemprePieroAngela.pdf

Vista previa de texto
I modelli della natura
95
siano soltanto di poco minori rispetto a quelle degli
scimpanzè. Vivono nello Zaire e sono stati molto studiati sia in
natura che nei grandi zoo. Che cosa hanno di tanto peculiare i
bonobo?
Lo strano caso dei bonobo
La cosa che colpisce è il loro comportamento sessuale, che
regola molti aspetti della vita di gruppo. C'è grande promiscuità:
tutti con tutti, senza distinzione di genere e di età. Il solo tabù è il
rapporto della madre con il figlio adulto. Il fatto è che l'attività
sessuale, così come avviene nella specie umana, non è rivolta solo
a procreare, ma rappresenta una gratificazione in sé, separata
dall'intento riproduttivo.
Gli studiosi sono rimasti stupiti anche dai modi in cui si
esprime questa sessualità: tra i bonobo esistono infatti il bacio
profondo, la fellatio, e molto spesso la copulazione è frontale, come
nella specie umana, pratica consentita dalla posizione della vulva.
Le femmine raggiungono l'orgasmo e talvolta sono state viste
sollecitare l'incontro sessuale con il maschio per ottenere un
vantaggio, per esempio del cibo.
La tumescenza dei genitali femminili che segnala la
disponibilità ad accoppiarsi dura molto più a lungo che negli altri
scimpanzè. Anziché qualche giorno, è infatti presente quasi
sempre. La copulazione è frequente ma molto breve: in media solo
13 secondi.
Si ritiene che tutta questa attività sessuale sia un mezzo di
pacificazione all'interno della comunità, come ha fatto notare uno
dei primatologi più autorevoli al mondo, l'olandese Frans B.M. de
Vaals. E in questi gruppi, infatti, diversamente da quanto
succede tra gli altri scimpanzè, la convivenza è molto tranquilla.
I bonobo sono anche i primati più vicini all'uomo dal punto di
vista biologico: secondo alcune stime, abbiamo in comune con
loro tra il 99 e il 99,6 per cento del patrimonio genetico. Vedere i
bonobo quando camminano eretti è impressionante: sembrano
proprio le immagini dei primi ominidi ricostruite
