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quello degli altri mammiferi, ma è unico: non esistono altri
mammiferi che vivano al tempo stesso in gruppo e in coppia fissa.
All'interno di questo modello generale esistono però numerose
varianti che rendono possibile la coabitazione di poligamia e
monogamia e "riassumono" in un certo senso tanti modelli che
esistono in natura. Nelle società umane, infatti, ci sono gli harem e
ci sono le coppie unite per tutta la vita, ci sono uomini che hanno
più famiglie in varie città e coppie che sono monogame solo per
pochi anni, poi si separano e si uniscono con altri partner,
generando altri figli (creando così quelle che sono state definite
"poligamie sequenziali"). L'evoluzione culturale ha poi creato
sottomodelli ancor più complessi e compositi.
La cosa interessante è che monogamia e poligamia coesistono
non solo all'interno delle società umane, ma coabitano anche
dentro il cervello dei maschi: poligami per vocazione e
monogami per necessità.
I feromoni umani
Vale la pena di aprire qui una piccola parentesi curiosa per
quanto riguarda l'ovulazione nascosta nella specie umana.
Possiamo infatti chiederci: è davvero scomparsa del tutto la
nostra sensibilità ai feromoni sessuali? Cioè la possibilità di
essere recettivi, magari senza accorgercene, a certi segnali sessuali
emessi dal corpo del partner, sia maschio che femmina, e che
raggiungono il nostro sistema olfattivo?
È una questione sulla quale si è molto discusso ed è un
campo in cui le opinioni vanno dall'entusiasmo allo scetticismo.
Fra i vari esperimenti realizzati il più famoso risale al 1971,
quando una ricercatrice dell'Università di Chicago, Mar-tha
McClintock, pubblicò uno studio in cui dimostrava che il ciclo
mestruale di giovani donne che vivevano insieme in un college e
alloggiavano nello stesso dormitorio tendeva a sincronizzarsi.
Altri studi hanno cercato di dimostrare che gli uomini sono
effettivamente sensibili a certe molecole emesse dalle donne
durante l'ovulazione. In un esperimento condotto
