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Ti amerò per
sempre

visto il vantaggio biologico della monogamia umana: permettere
ai piccoli di sopravvivere grazie alle cure parentali di due
genitori anziché uno durante il lungo periodo di totale
mancanza di autonomia.
Si tratta effettivamente di un caso unico, in natura. In tutti gli
altri mammiferi le cose vanno diversamente: nel giro di
qualche mese, o di qualche settimana, a volte persine di qualche
ora, i cuccioli riescono a camminare da soli (abbiamo tutti in
mente le immagini di quei piccoli gnu che nascono nella savana e
che dopo poche ore sono in grado di camminare e poi di
trotterellare accanto alla madre). Non solo, ma in tempi brevi
sono anche capaci di nutrirsi da soli. Insomma, di diventare
presto indipendenti.
I piccoli degli umani sono invece totalmente dipendenti dai
genitori per un tempo lunghissimo. Imparano a camminare
solo a 10-12 mesi, sono incapaci di procurarsi cibo per anni,
non sanno orientarsi, né cacciare, né difendersi per un tempo
ancora più lungo. In sostanza, morirebbero ben presto se non ci
fosse qualcuno a nutrirli, portarli in braccio, difenderli,
insegnare loro pian piano tutte le cose necessarie per
sopravvivere, per anni e anni. Una situazione completamente
diversa anche da quei mammiferi che conoscono lunghe cure
parentali, come elefanti o gorilla. Ma perché gli esseri umani sono
così lenti nel diventare autonomi?
Qualcuno, con un'immagine efficace, ha detto che il neonato è,
per così dire, un feto che continua a svilupparsi fuori dal ventre
materno. Nel senso che dopo nove mesi di gravidanza deve
necessariamente venire alla luce, perché le dimensioni del
bacino femminile non potrebbero consentire il passaggio a una
testa di dimensioni maggiori, ma quello che viene fuori è un
essere ancora in formazione, un "feto" del tutto incapace di
vivere in modo autonomo a causa di un sistema nervoso non
completamente sviluppato. La lenta maturazione del cervello,
con tutti i suoi svantaggi pratici, consente però a questo piccolo
essere umano un immenso vantaggio strategico: quello di
sviluppare, attraverso una lunga fase di maturazione nervosa

I modelli della
natura
e di apprendimento, una formidabile macchina cere-

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