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tate e dotate di denti metallici, in modo da scoraggiare
qualunque penetrazione, ma al tempo stesso capace di lasciar
passare i liquidi e i solidi giornalieri (con risultati igienici
facilmente immaginabili). Per la verità sembra che questa cintura
di castità fosse utilizzata piuttosto per un altro scopo: difendersi
dagli stupri. Certe donne l'avrebbero indossata in situazioni in
cui la loro incolumità sessuale poteva essere messa in pericolo, per
esempio durante lunghi viaggi.
Ma al di là di questo attrezzo (che è stato all'origine, forse,
più di fantasie romanzesche che di usi pratici), durante tutta la
storia si sono susseguiti altri interventi ben più efficaci per
tutelare il diritto del maschio alla certezza della paternità: regole
di comportamento, tradizioni, morali, leggi. Spesso fortemente
repressive nei confronti della donna.
Oggi, nelle società avanzate, una serie di fattori ha modificato
profondamente la situazione (i contraccettivi, il lavoro
femminile, la maggiore libertà dei giovani, una diversa
valutazio-ne del concetto di verginità, la crescente
emancipazione della donna in tutti i campi ecc.). Ma sono
cambiamenti avvenuti in tempi recentissimi rispetto alla storia
umana: cinque minuti fa, per così dire. In tantissime società
queste trasformazioni, del resto, sono assai più lente, o
addirittura non sono ancora avvenute. Se ci guardiamo indietro
(e se ci guardiamo intorno), possiamo rilevare ancora oggi
alcune delle antiche regole a tutela della paternità maschile. Per
esempio la verginità.
La verginità
La verginità era considerata un valore importante, perché
rappresentava una doppia garanzia: sia della "serietà" della
futura moglie, sia del fatto che non vi era stata una
fecondazione clandestina.
La cosa forse vi sorprenderà, ma in certi Paesi, come la
Turchia, ancora oggi la verginità è percepita come un
problema talmente importante da riguardare addirittura la
magistratura.
La domanda d'ingresso della Turchia nell'Unione europea sta
modificando rapidamente la legislazione in quel Paese, ma

L'incertezza della paternità

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fino a tempi recentissimi esisteva (e forse ancora esiste, non
dichiarato) il cosiddetto "test di verginità", praticato negli
ambienti più conservatori delle zone rurali come prova dell'onore
familiare. La legge ora prevede una pena da tre mesi a un anno
per i trasgressori: il test potrà essere richiesto soltanto dal
giudice o da un procuratore come prova giudiziaria.
Associazioni per i diritti umani si battono perché questo test di
verginità non costituisca più la condizione per essere assunte
in certe professioni e nelle prigioni per le detenute.
In alcuni Paesi la verginità è al centro di leggende e
tradizioni incredibili. Racconta la scrittrice Everjoice J. Win,
originaria dello Zimbabwe, che, con la diffusione dell'Aids,
sono tornati in auge i test di verginità fatti da vecchie donne che
infilano un uovo nella vagina: se l'uovo si rompe all'interno la
donna non è considerata vergine!
La verginità permette alle famiglie della sposa di alzare il
prezzo, la cosiddetta lobola, di cui beneficiano gli uomini della
famiglia della sposa: padre, fratelli, zii. Alle ragazze si racconta
che se arriveranno vergini al matrimonio il loro marito le
amerà per sempre, avranno figli maschi e non potranno essere
contagiate dall'AiDS (!).
Organizzazioni non governative contro la violenza verso la
donna hanno raccolto la testimonianza di ragazze vergini
richieste come "cura" contro FAIDS. Racconta Ottilia Chaputsira,
ventotto anni, dello Zimbabwe: «Mio padre mi ha dato in sposa a
un uomo sieropositivo. Ho saputo solo dopo, quando mio marito
stava morendo, che un guaritore gli aveva detto che una
vergine avrebbe potuto curarlo».
Molte altre storie sulla verginità e la violenza sulle donne
rimangono nel segreto delle famiglie, in società arretrate e chiuse
dove raramente qualche donna riesce a sottrarsi alla rete che
la tiene sotto sorveglianza e prigioniera, per uscire allo
scoperto e denunciare queste terribili situazioni.
In certe comunità sudamericane esiste un rito, vecchio di tre
secoli, cui molte ragazze si sottopongono prima del matrimonio:
il giuramento di verginità. È una cerimonia che avviene in chiesa,
dove le ragazze, in abito nuziale, davanti all'altare, si im-