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VI
I modelli della natura

Due strategie generali
Va detto, anzitutto, che in natura esistono due strategie
generali: fare molti figli e occuparsene poco (o per niente),
oppure fare pochi figli e occuparsene molto.
Qualche esempio chiarisce subito la differenza. Come quello
dei pesci, che solitamente producono una grande quantità di
uova, le depositano e non se ne occupano più. Queste uova
vanno in larga misura perse, mangiate da vari predatori, e i
piccoli usciti dalle uova superstiti faranno anch'essi, in gran
parte, una brutta fine. Alcuni però riusciranno a sopravvivere e
in questo modo i genitori, senza alcuno sforzo per allevarli,
nutrirli e proteggerli, si saranno assicurati una discendenza.
Un altro esempio di questo comportamento, tra i rettili, è
quello della tartaruga marina. Lo abbiamo visto spesso in certi
documentari: la tartaruga sbarca di notte su una spiaggia,
scava faticosamente una buca nella sabbia, deposita decine e
decine di uova, poi le ricopre e se ne va, senza più occuparsi della
loro sorte. Quando le uova si schiuderanno, le piccole
tartarughine usciranno dalla sabbia e cercheranno di correre
verso il mare: ma in grandissima parte verranno divorate da
uccelli predatori appostati lungo il percorso. Alcune,

comunque, riusciranno ad arrivare all'acqua e affronteranno la
loro personale avventura nell'oceano, pieno anch'esso di
pericoli e di predatori. Alla fine qualche tartarughina
sopravviverà e anche lei