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le pari opportunità, statistiche comunque viziate dal fatto che le
donne tendono a non denunciare le violenze di cui sono state
vittime. I dati raccolti in vari Paesi dicono per esempio che in sei
città asiatìche prese a campione, dall'I al 3 per cento delle donne
ha subito una violenza sessuale; in sei città africane dall'I al 5 per
cento; in 6 città sudamericane dall'I all'8 per cento. Secondo
l'indagine, solo un quarto dei tentativi di stupro e un terzo degli
stupri vengono però denunciati alla polizia. Tra le ragioni di
questo silenzio c'è la riluttanza a parlare dell'episodio, la paura di
rappresaglie, il danno che può derivarne alla propria reputazione,
la mancanza di fiducia nel sistema giudiziario.
Questa ricerca ha anche indicato che, per una vasta
percentuale di donne, il primo rapporto non è stato consensuale.
Per esempio, in un'indagine condotta tra donne dai 20 ai 22
anni in Nuova Zelanda, il 7 per cento ha riferito che il primo
rapporto sessuale era stato forzato. Negli Stati Uniti questa
percentuale è del 9 per cento.
Per quanto riguarda l'Italia ci sono dati rilevati dall'ISTAT dai
quali risulta che il 4 per cento delle donne italiane ha subito uno
stupro o un tentativo di stupro nel corso della vita. Secondo
questi dati non risulta denunciato il 93 per cento dei tentativi di
stupro e l'82 per cento degli stupri. Molto alta, in particolare, è la
cosiddetta "violenza inattesa", cioè quella perpetrata da amici,
fidanzati o ex fidanzati e conoscenti: essa rappresenta oltre il 54
per cento del totale delle violenze. Sono questi gli stupri meno
denunciati. Ecco l'ordine degli stupratori: amici, 39 per cento;
conoscenti, 30 per cento; fidanzati, 10 per cento. I luoghi in cui la
violenza è avvenuta: casa di amici, 25 per cento; automobile, 17
per cento; casa propria, 11 per cento. Le vittime sono per la maggior
parte ragazze e donne fino a 34 anni. E gli estranei? In questa
indagine la media degli estranei è solo del 21 per cento (meno di
conoscenti e amici), ma con notevoli differenze: nei centri
metropolitani la percentuale sale quasi al 32 per cento.
Questa violenza dell'uomo sulla donna non si spiega solo
con il desiderio di copulare: c'è anche una notevole
componente psicologica di dominanza, di possesso. E c'è
naturalmente una maggiore forza fisica che lo consente,

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