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Sesso e/o amore
ma fornicazione, mostrando ai visitatori una galleria di
fotografie delle donne conquistate (munite di un bottoncino,
premendo il quale si poteva sentire la registrazione di una
sequenza sonora dell'amplesso).
Certi uomini con lo spirito del collezionista (e dotati di qualità
adeguate) riescono effettivamente a crearsi dei propri harem
virtuali, con una serie di donne disseminate in vari ambienti e
varie città. Ma anche per chi non ha questa possibilità, il
mercato mette a disposizione degli harem più accessibili:
quelli della prostituzione.
Un tempo esistevano in Italia le famose "case chiuse" che
simulavano proprio l'atmosfera dell'harem: luci soffuse,
ragazze vestite di veli che sfilavano ancheggiando e lanciando
occhiate provocanti. Il cliente veniva messo, in pratica, nelle
condizioni del sultano: guardava le ragazze, sceglieva quella
che più lo stimolava e con un semplice cenno si avviava con lei in
camera da letto. E c'era una rotazione delle ragazze, che
venivano cambiate ogni due o tre settimane, proprio per creare
continue novità. Era l'harem dei poveri.
Oggi le case chiuse non esistono più, ma sono state
abbondantemente rimpiazzate dalle case di appuntamenti e di
"massaggi", con ampia scelta su cataloghi fotografici. Per prezzi
ancora più popolari ci sono le odalische da strada, anch'esse
vestite in abiti provocanti per essere scelte dai sultani-automobilisti
di passaggio. E tutto ciò ha aperto un mercato di feroce
sfruttamento.
Le indagini sociologiche dicono che gran parte dei clienti
sono uomini sposati: dunque non persone sole, che magari
non avrebbero altro modo di fare sesso, ma uomini che cercano
soltanto l'emozione della diversità, della novità. Sesso senza
amore, per il solo piacere dei sensi e del possesso di una
femmina nuova.
Forse proprio qui appare molto evidente la spinta innata
dell'uomo verso la poligamia, una spinta che non si ritrova
invece nel comportamento femminile. Che sia solo una questione
ambientale e culturale?
Certamente la condizione di sottomissione che la donna ha
conosciuto attraverso i secoli e i millenni non le ha mai consen-
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tito di assumere il ruolo del "sultano", o semplicemente quello
del Casanova. Ed esistono di certo donne che potrebbero
entrare piacevolmente in questa particolare dimensione. Ma
l'impressione è che, in generale, il comportamento femminile
di fronte a una prostituzione maschile sarebbe diverso. Delle
"case chiuse" maschili per signore avrebbero lo stesso successo?
Va detto, per completezza, che esistono rarissimi casi anche di
poliandria (cioè una femmina sposata con diversi maschi): ma è
una cosa molto diversa, dovuta all'estrema povertà. Si tratta di
maschi, solitamente fratelli, che hanno in comune una sola
moglie, non possedendo i mezzi per mantenere da soli una
famiglia.
Negli ultimi anni, infine, la tecnologia ha aperto una nuova
possibilità alle fantasie erotiche: quella dei video pornografici
che portano a domicilio degli harem virtuali, in cui avviene
veramente di tutto. Lo spettatore non può "entrare" fisicamente nel video e partecipare, ma riesce in una buona misura a
immedesimarsi nelle situazioni. Il successo di questi video è
trionfale: è uno dei maggiori business degli ultimi tempi.
Del resto, in futuro l'elettronica riuscirà forse veramente a
far "entrare" lo spettatore nella scena per farlo partecipare
direttamente agli incontri, grazie alle tecniche di realtà virtuale
che creeranno l'illusione del contatto fisico. Chissà? Magari
l'harem elettronico potrebbe essere così contenuto in una scatola
da videogioco, nelle versioni più diverse. Per gli amanti del
genere...
Lo stupro
C'è però un altro aspetto, molto meno divertente, di questa
spinta dell'uomo ad avere rapporti sessuali plurimi: e qui non si
tratta più di un gioco tra adulti consenzienti, ma di una violenza
unilaterale. Che può partire dalle molestie e arrivare allo stupro.
Gli abusi sessuali degli uomini sulle donne sono diffusi
ovunque nel mondo. Esistono statistiche delle Nazioni Unite,
pubblicate in Italia dalla Commissione nazionale per la parità e
