Le molecole di segnalazione redox e il processo di guarigione.pdf

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Una delle domande più frequenti di coloro che hanno iniziato l’assunzione delle molecole
di segnalazione redox si riferisce al tempo che sarà necessario al recupero del proprio
benessere psico-fisico.
Il quesito non ha una risposta univoca ed è in rapporto all’età, alle condizioni psico-fisiche
dell’individuo ed alla gravità e durata dei disturbi.
Affezioni importanti come anche patologie croniche necessitano di tempi di recupero
proporzionalmente più lunghi rispetto ad affezioni lievi ed insorte recentemente.
Inoltre dosaggi e tempi di assunzione della terapia devono essere adattati al singolo individuo.
Si può comunque affermare che un cambiamento delle condizioni generali è avvertibile già
dopo circa un mese ma che i miglioramenti più evidenti si manifestano dopo 3-4 mesi di
terapia.
Viene spesso segnalata da coloro che assumono le molecole di segnalazione redox la
comparsa, dopo un periodo variabile da 3-4 giorni a 2-3 settimane, di una sintomatologia,
variabile da individuo ad individuo, caratterizzata da uno o più disturbi tra i quali ricordiamo
come più frequenti modesti rialzi della temperatura corporea, astenia, cefalea, dolenzia
addominale, lievi artro-mialgie.
È stata inoltre segnalata la possibile ricomparsa, anche più volte nel corso della terapia, di
sintomi correlati alle patologie specifiche di cui soffre l’individuo, disturbi che peraltro si
presentano in forma sempre più attenuata per quanto concerne intensità e durata degli stessi
e ad intervalli di tempo sempre maggiori, sino, il più delle volte, a scomparire del tutto.
Non si tratta di effetti collaterali in senso stretto, in quanto insiti nel meccanismo stesso del
funzionamento delle molecole reattive di segnalazione.
Non ha motivazione nè spiegazione scientifica l’occasionale e modesto rialzo dei valori della
pressione arteriosa riferiti saltuariamente da persone in terapia; in effetti la quantità di
cloruro di sodio presente in soluzione è inferiore ai 300 mg/litro, una quantità che non è
certamente in grado di produrre incrementi della pressione arteriosa, le cui cause vanno
quindi ricercate altrove.
Maggiore attenzione deve invece essere posta ad una adeguata idratazione, consistente nella
assunzione di una quantità di acqua uguale o superiore a 30 ml pro kg di peso corporeo al dì,
e ciò al fine di eliminare le scorie ed i prodotti tossici cellulari, la cui produzione subisce un
netto incremento a seguito della terapia con le molecole reattive di segnalazione.
Tossicità acuta e cronica non esistono. Del resto un prodotto commercializzato come
integratore alimentare deve essere per definizione privo di tossicità.
Agli scettici, a tutti coloro che nutrono dubbi sulla effettiva mancanza di tossicità delle
molecole di segnalazione redox, a coloro che ritengono, a torto, che nel corso del processo
di produzione si sviluppino sostanze tossiche quali l’ipoclorito di sodio o l’ idrossido di sodio,
o ancora che si sviluppi cloro libero suggerisco di spruzzare il prodotto su cute e mucose e
specialmente sulla mucosa congiuntivale, particolarmente sensibile.
Il prodotto non è assolutamente irritante e crea disturbi minori dell’acqua di una piscina.
Agli irriducibili, a coloro che devono toccare con mano le differenze, a coloro che come San
Tommaso devono mettere il dito, propongo (a loro rischio e pericolo) di mettere un dito in
una soluzione adeguatamente concentrata di ipoclorito di sodio, un secondo dito in una
soluzione acquosa contenente adeguata concentrazione di idrossido di sodio e un terzo dito
(quello che usano di più e che rimarrà integro, i primi due avranno come minimo perso
sensibilità, ma è probabile che riportino ustioni) nella soluzione di molecole reattive redox.
Il discorso sulla possibile tossicità cronica si archivia semplicemente con il fatto che le
molecole di segnalazione redox hanno una vita breve una volta entrate a contatto con
materiale organico (le cellule dell’organismo), una vita limitata ad alcune ore (ed è questo
il motivo che spiega la necessità di somministrare il prodotto due o più volte al giorno), al
termine della quale si neutralizzano spontaneamente, lasciando nell’organismo solo alcuni
