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intende aprire un dialogo in vista di un'unione seria deve
possedere, appunto, determinate caratteristiche che non
siano troppo distanti dalle proprie.
In un certo senso è come per l'amicizia. Gli amici veri sono
persone con le quali abbiamo molte affinità (educazione, valori,
interessi, senso dell'umorismo, modi di pensare ecc.). E non
potrebbe essere diversamente. È questo che nutre i legami
interpersonali e crea amicizie durature.
L'esperimento del ponte
C'è in proposito un'osservazione interessante. Certe amicizie
diventano speciali se nascono o si sviluppano in situazioni
particolarmente emotive: per esempio, tra i reduci di una guerra, o
tra persone che hanno vissuto insieme situazioni di grave rischio.
In questi casi nasce un rapporto particolare, legato a momenti
difficili o drammatici superati insieme, che "cementano"
l'amicizia.
Mi veniva in mente tutto questo leggendo il cosiddetto
"esperimento del ponte". È un esperimento spesso citato in
psicologia. Una bella ragazza era stata messa su un ponte con il
compito di fermare giovani uomini soli, chiedendo loro di
rispondere a un questionario. La ragazza, in seguito, aveva
fatto la stessa cosa su un altro ponte, questa volta un ponte
sospeso molto stretto e ondeggiante, in una giornata ventosa, da
vertigine. In entrambi i casi aveva chiesto ai ragazzi interpellati
di scrivere anche una breve storia basata su una fotografia. E
aveva lasciato l'indirizzo dell'hotel in cui alloggiava nel caso gli
intervistati desiderassero ulteriori informazioni.
Il professor Arthur Aaron, della Stony Brook University di
New York, ha scoperto che la situazione di paura aveva influito
sui giovani che transitavano sul ponte ondeggiante: molti di
essi avevano richiamato la ragazza, e i loro racconti erano più
romantici e a sfondo sessuale. Egli ritiene che le forti emozioni
possano "travasarsi" l'una nell'altra, e che l'accendersi di un
amore, o di un'attrazione, sia facilitato da esperienze intense
vissute insieme. Scherzando, il professor Aaron consiglia:

L'innamoramento 23
"Se volete creare le condizioni giuste con una ragazza,
portatela sull'ottovolante...".
Durante la guerra, nei momenti duri dei bombardamenti,
dello sfollamento, dei rifugi antiaerei, gli incontri erano
certamente più carichi d'emozioni di quelli che possono
avvenire oggi in discoteca. I sentimenti e le storie erano vissuti
più intensamente in un'atmosfera di tensione, quasi una
rivincita della vita contro la morte.
Tutto ciò sembra trovare un'eco anche nella biochimica
cerebrale. In queste condizioni emotive (ne parleremo tra poco)
nel nostro cervello aumenta il livello di dopamina, un
neurotrasmettitore
coinvolto
nel
substrato
chimico
dell'attenzione e dell'azione. Lo stesso che è particolarmente
attivo anche durante la fase dell'innamoramento.
Se è dunque impossibile dire di chi ci si innamora, sembrano
esistere tuttavia alcune condizioni che favoriscono o meno
l'attrazione: una negativa, lo abbiamo visto, è l'eccessiva
familiarità dovuta al crescere insieme sin da bambini. Un'altra,
positiva, è l'esistenza di certe affinità di educazione, valori,
interessi, visione della vita ecc., che creano un terreno comune,
più ricco di intrecci e legami. Un'altra condizione
probabilmente favorevole è il clima che si viene a creare in certe
situazioni fortemente emotive vissute insieme.
Ma c'è un altro aspetto, forse ancor più importante: sono i
segnali che giungono dalla persona per la quale si prova
attrazione. Se sono segnali di indifferenza, o peggio di non
gradimento, è molto probabile che la fiammella iniziale,
investita da questo vento gelido, ondeggi e finisca per spegnersi.
Se, al contrario, i segnali sono invitanti e comunicano
un'analoga attrazione, la fiammella prende vita, cresce, diventa
più calda.
Così come per l'amicizia occorre una corrente di simpatia nei
due sensi, anche nella nascita di un amore la reciprocità è
gratificante, dolce come una carezza, e alimenta il fuoco. Se
poi i segnali di attrazione diventano rapidamente molto forti, da
entrambe le partì, è il "colpo di fulmine". Nello scambio degli
sguardi passa allora una corrente ad alto voltaggio. E la
fiamma può allora trasformarsi in un incendio.