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i
'innamorament
o

che progettano un futuro comune, queste "follie" d'amore
tendono solitamente al bene della persona amata, non alla
sua rovina.
L'amore, dunque, colpisce in modo subdolo, spesso
improvviso. È un sentimento irrazionale che penetra dolcemente
e invade tutto l'organismo, come un'endovenosa che si diffonde
capillarmente e che modifica il nostro modo di pensare e di agire.
Provocando, a volte, una narcosi totale.
n "lui" o la "lei" che sono all'origine di questo gran
turbamento non hanno un volto preciso, sfuggono a ogni
identikit. O meglio, hanno tanti volti, si presentano nei modi più
diversi, imprevedibili. Possono colpirci per il loro modo di fare
o per il modo di guardare, per l'insieme o per un dettaglio. Senza
che si riesca a capire bene da dove proviene quel sottile
incantesimo che ci avviluppa e ci ipnotizza.
È questo che caratterizza l'"amore a prima vista". Sondaggi
fatti da ricercatori hanno rivelato che addirittura nel 30-40 per
cento dei casi la scintilla è scattata al primo incontro.
Attratti dal diverso (ma non troppo)
Se è dunque difficile dire di chi ci si innamora e perché, la
ricerca ha tentato comunque di capire almeno alcune cose: per
esempio, di chi non ci si innamora.
Studi fatti nei kibbutz di Israele hanno mostrato che non ci
sono matrimoni tra ragazzi cresciuti insieme. Si verifica, per
così dire, un "effetto incesto". In questi casi pensare di
accoppiarsi rea un senso di repulsione così come avviene tra
fratello e sorella. E l’eccessiva familiarità che disinnesca
l’attenzione
sessuale, cioè il fatto di essere vissuti giorno per giorno
insieme, sin dall'infanzia. È un "imprinting" che sembra
affondare le radici soprattutto nel periodo d'età fra i tre e i sei
anni.
Va detto, per inciso, che questa barriera sessuale tra fratelli e

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sorelle rappresenta un vantaggio dal punto di vista biologico,
ed è forse una caratteristica che si è affermata con l'evoluzione: è
ben noto, infatti, che un figlio nato da consanguinei stretti
presenta un rischio più elevato di malattie genetiche. Ciò è
dovuto