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II
Cosa succede nel cervello?
La fotografua della persona amata
La dottoressa Helen Fisher, antropologa alla Rutgers University
di New York, ha effettuato una serie di test su un gruppo di
studenti, maschi e femmine, selezionati tra coloro che si erano
dichiarati innamorati di recente e che avevano accettato di
partecipare all'esperimento. La prima prova consisteva in un
colloquio e in un formulario destinati a valutare il loro grado di
innamoramento. Furono scelti quelli che risultavano
profondamente coinvolti con il partner (pensavano a lui o a lei in
continuazione, si vedevano appena possibile, avevano difficoltà
a dormire, il batticuore appena si sentivano al telefono ecc.).
Questi studenti vennero sottoposti a una risonanza magnetica
"funzionale". Si tratta di una particolare risonanza magnetica che
consente di scannerizzare "fette" sottili del cervello, una ogni
cento millesecondi: in questo modo l'intero cervello può essere
analizzato in soli quattro secondi. Un tempo sufficientemente
breve da poter valutare gli effetti di un'emozione.
Durante la risonanza magnetica a questi volontari venivano
fatte vedere fotografie della persona amata e, dopo un certo
intervallo, venivano loro mostrate altre fotografie, questa volta
neutre. Ricominciando poi da capo ogni volta.
L'idea era quella di capire se si attivavano differenti circuiti
cerebrali a seconda delle immagini. La tecnica utilizzata, infatti,
consen
te di
visuali
zzare il
flusso
del
sangue
nel
cervell
o:
