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dove il flusso aumenta di intensità, vuoi dire che quella certa area
sta funzionando più attivamente.
Si è così potuto vedere che quando i volontari osservavano
l'immagine della persona amata si "accendeva" una particolare
area, diversa da quella che si attivava guardando le altre
fotografie. L'area coinvolta era una parte primitiva del cervello,
quella del cosiddetto "nucleo caudato": essa fa parte del sistema
che presiede alle sensazioni di piacere, e soprattutto che
pianifica i movimenti diretti a ottenere tali sensazioni.
L'altra osservazione interessante è che contemporaneamente si
attivava anche un'altra area (quella detta del "tegumento
ventrale"), che produce dopamina. La dopamina è uno dei
tanti neurotrasmettitori che fanno funzionare il cervello
stimolando e modulando il passaggio del segnale nervoso tra
una cellula e l'altra. Si sa che alti livelli di dopamina producono
energia, iperattività, perdita del sonno e dell'appetito. E anche
batticuore e tremori. Manifestazioni tipiche proprio
dell'innamoramento.
Un cavallo di Troia
Le ricerche condotte in questi ultimi tempi su cervello e
amore hanno rafforzato in vari studiosi, come la Fisher,
un'interessante ipotesi. L'innamoramento non sarebbe altro che
un sistema primario di sopravvivenza, frutto dell'evoluzione, e
svolgerebbe un ruolo ben preciso, ossia quello di spingere gli
esseri umani a creare un forte legame a due, attraverso una
focalizzazione continua sulla persona amata, in modo da creare
le basi, grazie a un'unione di coppia durevole, di quello che è il
progetto essenziale della vita: la riproduzione e le successive
cure parentali.
In altre parole, rinnamoramento non sarebbe altro che il
cavallo di Troia escogitato dall'evoluzione per indurre due
persone a unirsi, grazie a uno stato alterato della coscienza,
in modo da creare le condizioni perché si riproducano.
Si potrebbe aggiungere che, così come per la maggior parte
dei mammiferi, funziona il trucco dei feromoni (le femmine in
Cosa succede mi cervello?
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calore disseminano i loro profumi sessuali a distanza, e i maschi
sono irresistibilmente attratti da questi richiami olfattivi, facendo
di tutto per accoppiarsi), analogamente per gli esseri umani
funziona il trucco dell'innamoramento, che in pratica è come
un'anestesia di certi parti del cervello e un'attivazione di altre, per
far sì che due persone si attraggano irresistibilmente e generino
un'altra vita. Un'alterazione che deve durare abbastanza a lungo
per permettere a questo nuovo essere di sopravvivere.
L'innamoramento, dice la Fisher, ha infatti questo di
caratteristico: diversamente da gran parte delle emozioni, non si
spegne con facilità. Le normali emozioni in genere vanno e
vengono, durano dal mattino alla sera; invece lo stato
emotivo creato dall'innamoramento è persistente, come il
bisogno di calore, che chiede continuamente di essere
soddisfatto. In altre parole è un bisogno analogo a quello della
sete o della fame.
Anche se lo nega...
Altri esperimenti molto simili, condotti precedentemente da
un'equipe di Londra, avevano ottenuto risultati analoghi.
Anche qui l'idea era quella di osservare le variazioni cerebrali
quando soggetti volontari osservavano delle fotografie mentre
erano sottoposti a risonanza magnetica funzionale.
All'University College di Londra, Andrea Bartels e Semir
Zeki avevano esaminato in questo modo diciassette individui,
comparando l'attività del cervello mentre guardavano
fotografie diverse: della persona amata, e di tre amici del loro
stesso sesso e della stessa età. Anche questi studi hanno
suggerito l'esistenza di una particolare rete collegata
all'innamoramento: una rete che "accende" quelle zone del
cervello dove si concentrano i recettori della dopamina. Poiché
questi alti livelli di dopamina, come dicevamo prima, innalzano il
livello di attenzione, di iperattività, di vigilanza ecc., creano le
condizioni perché l'innamorato si concentri a tempo pieno
sull'amato e faccia di tutto per mantenere questa relazione.
Secondo Bartels e Zeki, questi tracciati sono così ben
caratterizzati da poter "rivelare", come una specie di macchina
