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Dall'indagine di Buss è inoltre emerso che la gentilezza, la
comprensione e l'intelligenza sono molto apprezzate dalle
donne, sempre però riferite a un individuo con le potenzialità di
diventare un uomo di successo.
Va detto che un uomo di successo, tra l'altro, diventa anche
più attraente, più ammirato e in un certo senso più "bello", il
successo, economico o professionale, amplifica cioè l'attrazione.
Se Arthur Miller fosse stato un ignoto autore di lavori
teatrali, e non un commediografo di grande fama, probabilmente
Marilyn Monroe non l'avrebbe trovato tanto attraente e non
l'avrebbe mai sposato. E neppure avrebbe sposato il
precedente marito, Joe Di Maggio, se fosse stato un oscuro
giocatore di serie C e non una star del baseball americano.
Ci si innamora non solo della persona, ma del personaggio. Lo
si vede come il cavaliere che vince i tornei, l'uomo che si
desidera avere al proprio fianco perché irradia prestigio, da
sicurezza, aumenta il proprio "status". La fama, oltre alla
ricchezza, trasfigura l'immagine fisica dell'uomo, la trasferisce
su un altro piano, le conferisce un alone magico. È questo che
rende così attraenti i cantanti di successo, gli attori, i presentatori,
i campioni sportivi. Sono dei "miti", uomini di cui ci si può
innamorare, anche se non sono particolarmente belli. Se
Francesco lotti facesse il panettiere o Vasco Rossi il salumiere
avrebbero lo stesso successo con le donne?
Ma anche Gianni Agnelli, al cui fianco moltissime donne
avrebbero amato essere, avrebbe avuto lo stesso fascino se fosse
stato un benzinaio?
Questa attrazione per l'uomo di successo si estende, in una
certa misura, anche a chi è diventato un personaggio potente, un
leader, un "uomo arrivato". Il metro più semplice per misurare
il successo è naturalmente la ricchezza. In passato erano i
principi (azzurri o no) a essere i più ricchi, quelli che avevano il
cavallo bianco e il castello: oggi ci sono principi di altro tipo,
delle finanze, dell'industria, del settore immobiliare. E anche
qui, sia pure in minor misura, il successo rende un uomo più
attraente: è la bellezza del vincitore, dell'uomo che ha vinto i
tornei e conquistato il drappo, del personaggio al

La ricerca del partner

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cui fianco una donna può ritrovare l'equivalente del cavallo
bianco e del castello.
In una versione meno poetica, si sa che un uomo con potere o
ricchezza può offrire una vita molto più agiata e protetta, uno
status più elevato e quelle soddisfazioni che solo i soldi
possono garantire.
Questo vale naturalmente a ogni livello: il "buon partito" è
sempre stato, lungo tutta la scala sociale, quel gradino in più
che permetteva di salire di quota. Ed è sempre stata, in
particolare, un'aspirazione dei genitori. Oggi i giovani
mettono in primo piano, molto più che nelle generazioni
precedenti, il rapporto d'amore: forse anche perché certi
problemi basilari di sopravvivenza e di protezione sociale
sono stati risolti.
Ma non è così ovunque. Il desiderio di una relazione intima ed
emotivamente soddisfacente (cioè di un rapporto d'amore)
risulta più diffuso nelle società occidentali, tra le classi medie e
alte, mentre in altre culture le donne sono più orientate a
occuparsi dei figli e a risolvere i problemi quotidiani che a
sviluppare rapporti emotivi con i propri mariti.
Un'antica impronta cerebrale
Ma nella scelta del partner, al di là delle qualità intellettuali,
del potere economico e del successo professionale, fanno capolino
anche certe antiche preferenze fisiche. Una ricerca condotta da
B.K. Barber ha confermato che molte donne rispondono
all'antico istinto di essere protette, preferendo un partner più alto
della media, muscoloso (ma non troppo), con le spalle un po'
più larghe delle anche, un largo sorriso, un mento pronunciato e
zigomi prominenti, tutti indicatori di un elevato livello di ormoni
maschili. Oggi, come abbiamo visto in precedenza, piacciono
anche i visi di uomini più femminilizzati, perché collegati all'idea
di gentilezza e comprensione. Ma certi studi, come quello di
Penton-Voak, hanno mostrato che anche le donne con queste
preferenze al momento dell'ovulazione tornano a preferire
d'istinto uomini con tratti decisamente mascolini. Un'altra