TiamerosemprePieroAngela.pdf

Vista previa de texto
La ricerca del partner
122
che sia necessario travestirsi da cuore solitario e faticare per
dirottare su una strada diversa (quella che porta alla "sveltina" e
alla camera da letto) una persona che ha in mente ben altro.
Per valutare l'utilità di questa formula (o delle sue analoghe
derivazioni), bisogna quindi mettersi nella prospettiva di chi
intende usarla come uno strumento per conoscere nuove
persone, per allargare il proprio orizzonte e vedere se tra tutte
queste ce n'è una che può illuminare la propria vita. Se questa
luce sarà durevole, e se emanerà quel calore di cui si ha
bisogno, non è facile capirlo subito: è però una opportunità che
si apre.
Un viso è come la copertina di un libro: può suscitare la voglia
di sfogliarlo (oppure di riporlo subito nello scaffale). Ma solo
cominciando a leggerlo ci si rende conto se vale la pena di
continuare oppure no.
Un intrigante gioco di carte
Questo sistema ha naturalmente un inconveniente (in comune,
del resto, con tanti altri incontri): i dialoghi sono in genere molto
superficiali. Si parla del più e del meno e si ha difficoltà ad
andare al di là di discorsi banali e generici. Per timidezza,
oppure perché appare poco opportuno fare domande più
approfondite, si finisce per non affrontare argomenti che
permetterebbero invece di "leggere" meglio chi si ha di fronte, di
conoscerne meglio le idee, il modo di essere, la personalità.
Proprio per questo il professor Arthur Aaron, psicologo alla
Stony Brook University, in New Jersey, ha pensato di mettere i
candidati in una situazione particolare che li obblighi a farsi
domande molto personali, ponendo sul tavolo uno speciale
mazzo di carte. I due partecipanti all'incontro (un incontro,
stavolta, di un'ora e mezzo) debbono, a turno, rispondere alle
domande contenute in queste carte. Un po' come avviene in
quei giochi di società a quiz, le domande sono numerose e
pensate in modo da creare un percorso che permetta di alzare il
sipario sulla loro vita, le loro esperienze, le gioie e i dolori
affrontati, le speranze, le delusioni, le vicende personali.
Nessuno dei due si sarebbe mai permesso di entrare in que-
123
sto modo nella vita dell'altro, ma siccome è un meccanismo
esterno a guidare il gioco non si sentono responsabili
dell'intrusione. Semplicemente, in quanto giocatori, seguono le
regole.
I risultati, secondo il professor Aaron, sono molto
interessanti, perché i due interlocutori cominciano
gradualmente a costruire un rapporto. A un certo punto arrivano
anche a farsi delle confidenze e a raccontarsi cose neppure
previste dalle domande scritte sui cartoncini. Una delle
scoperte di questi esperimenti è che, quando due persone
debbono svolgere insieme un compito, entrano in una
situazione di maggiore collaborazione e intimità. L'agire fianco
a fianco fa cadere quel diaframma che di solito divide due
estranei.
Un'altra cosa importante è scoprire che l'altro prova
interesse per noi. Avere di fronte una persona che ci ascolta, che
è partecipe delle nostre vicende, che condivide certe emozioni
crea un rapporto molto più intenso. E se si trova comprensione
nell'altro, comincia a nascere un'atmosfera di fiducia. Il
"gioco" termina con una richiesta insolita e anche abbastanza
imbarazzante: i due candidati debbono guardarsi in silenzio
negli occhi per tre minuti...
Dice il professor Aaron che i partecipanti all'esperimento,
interrogati alla fine dell'incontro, molto spesso affermano di
aver raggiunto un livello di intimità paragonabile a quello che
hanno con le persone che conoscono meglio.
Gli annunci matrimoniali
II desiderio di trovare un partner cercandolo fuori dalla
ristretta cerchia delle proprie conoscenze è molto antico. Ma con
l'arrivo dei giornali e degli annunci economici si è aperta sin
dall'Ottocento una nuova fase e tantissime persone hanno potuto
usare questi annunci come una sorta di messaggio in bottiglia.
Permane tuttavia una certa riluttanza a ricorrere a questo tipo di
inserzioni, perché si ha l'impressione di mettere i propri
sentimenti sullo stesso piano delle auto usate o della
compravendita di appartamenti. Molti comunque si lasciano
tentare.
