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come accade per la matematica, la musica, o l'atletica: certe
donne hanno al loro interno una vera fiamma che arde per il
sesso (quasi come avviene per la maggior parte degli uomini),
mentre in altre la fiamma è quasi totalmente spenta. Ma l'altra
differenza, più importante, è psicologica. Ed è sostanzialmente la
differenza tra la donna del passato e quella di oggi.
Nell'arco delle ultime tre o quattro generazioni sono successe
cose che non erano successe nei precedenti tre o quattro
millenni. La condizione femminile, infatti, è profondamente
cambiata. È inutile ripetere qui considerazioni che spesso si
fanno sull'emancipazione della donna: oggi è più indipendente,
lavora, si sposa tardi, la verginità non è più un valore di
riferimento, la società accetta comportamenti un tempo
severamente repressi. Soprattutto dispone di una serie di
contraccettivi efficaci e non ha più l'incubo di rimanere incinta,
con tutte le conseguenze drammatiche del passato. Le
possibilità di incontri si sono moltiplicate e un numero
crescente di donne si lascia sedurre dalle occasioni e dai nuovi
costumi.
Il fatto centrale è che lo straordinario meccanismo creato
dall'evoluzione per la continuazione della vita, cioè il sesso, ha
perso gran parte della funzione primaria che aveva in passato.
Oggi, infatti, si fanno pochi figli: uno, due o nessuno. Anzi, ci si
"difende" con i contraccettivi dal "rischio" di gravidanze non
desiderate. Certo, il sesso è ancora necessario per riprodursi,
ma questa funzione è ormai un aspetto marginale. Così, mentre
il ruolo procreativo della sessualità è passato in secondo
piano, è però rimasto il "miele". È cioè rimasto il piacere che la
natura ha predisposto per attrarre maschi e femmine l'uno
verso l'altro e farli accoppiare, così come ha predisposto il nettare
nei fiori per attrarre gli insetti e favorire la riproduzione
attraverso l'impollinazione.
Questo miele oggi è abbondante, disponibile e gustosissimo e
continua ad attrarre. Gli uomini, e soprattutto le donne, si
ritrovano così con un sistema nervoso e un apparato biologico
costruiti apposta per desiderare questo premio che è diventato
ottenibile senza gravi rischi.
Ecco che allora, pian piano, i cacciatori di miele cominciano