TiamerosemprePieroAngela.pdf


Vista previa del archivo PDF tiamerosemprepieroangela.pdf


Página 1...26 27 282930132

Vista previa de texto


49
L'attrazione

47

vamo in precedenza, infatti, noi portiamo dentro il nostro
cervello la storia dell'evoluzione: ci sono aree più arcaiche che
presiedono agli istinti primari, ci sono le aree delle emozioni, le
aree del piacere, le aree che presiedono all'elaborazione delle
informazioni ecc. Semplificando molto: il paleoencefalo, il
sistema limbico, la corteccia. Cioè istinti, emozioni, pensiero
astratto.
Combinando tra loro queste aree nei modi più diversi (e con
dosaggi diversi di ormoni e neurotrasmettitori) si possono
ottenere tutti i vari tipi d'amore che per millenni hanno riempito
e continuano a riempire opere teatrali, romanzi, poesie, riviste
erotiche, film, fotoromanzi, sceneggiati: da Giulietta e Romeo
all'Angelo azzurro, da Dante e Beatrice a Moana Pozzi.
La sessualità

IV
La sessualità

II desiderio sessuale
Abbiamo in precedenza visto quali cambiamenti biochimici
si producono nel cervello quando si "accende" l'innamoramento
(vedremo in seguito quello che succede con l'attaccamento):
ma cosa avviene quando si accende il desiderio sessuale?

Se ne sa ancora poco, ma qualche primo indizio lascia
intravedere alcuni moduli di base nel funzionamento del
cervello.
Le nostre aree cerebrali, quelle più arcaiche in particolare,
hanno per così dire degli interruttori che scattano quando
ricevono certi stimoli. Tanto per fare un esempio che non
c'entra niente con il sesso, esiste nel sistema limbico una
piccola popolazione di cellule nervose che formano il
cosiddetto "nucleo soprachiasmatico" (grande come una
capocchia di spillo): quando viene buio (e si chiudono gli
occhi) queste cellule stimolano la produzione di determinati
ormoni che provocano in altre parti del cervello una reazione
a catena destinata a favorire l'innesco del sonno. Molte altre
aree cerebrali hanno sistemi analoghi di innesco che
provocano reazioni di vario tipo. Ad attivare l'eccitazione
sessuale c'è, in questo caso, un piccolo nucleo di cellule
nervose chiamato ipotalamo (anzi, i nuclei sono due, uno per
ogni emisfero). L'ipotalamo è una struttura molto arcaica e