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non sono attratte da maschi che non abbiano le ali simmetriche.
E infatti se guardiamo un insetto, o qualsiasi altro animale in
natura, constatiamo che la perfetta simmetria tra le due metà
del corpo è la regola: la tendenza naturale della selezione è
quella di mantenere l'equilibrio degli occhi, delle orecchie,
degli arti ecc. Le irregolarità sono solitamente attribuibili a difetti
genetici, tossine, mutazioni, malattie: quindi esiste in natura
un'innata preferenza per gli individui "regolari", la cui
simmetria rappresenta, per così dire, un certificato di buona
salute. Thornhill e Gangestad, in un altro studio del 1997, hanno
preso in esame una popolazione delle Antìlle e i risultati
indicherebbero che gli individui senza difetti di simmetria godrebbero di una minor incidenza di malattie.
Ma questa innata preferenza per la simmetria vale allora
anche per la bellezza? Pare di sì. Esistono vari esperimenti che
confermano la tendenza a preferire lineamenti regolari (cioè
simmetrici) del viso. A studenti maschi e femmine, per esempio,
è stato chiesto di giudicare il grado di attrazione di una serie di
volti rappresentati in fotografie. Poi è stata misurata la simmetria
di questi volti in alcuni particolari punti (pupille, angolazione
dell'occhio, zigomi, limiti esterni di naso, bocca e mascelle).
Correlando questi dati con i punteggi assegnati dagli studenti, si
è notato che la simmetria era uno dei fattori che influenzava
maggiormente il giudizio sulla bellezza della persona
rappresentata.
Studi fatti da D. Dones su cinque diverse popolazioni hanno
confermato che i tratti del volto che presentano maggiore
simmetria sono quelli preferiti. In altre ricerche è stato addirittura
costruito al computer un viso perfettamente simmetrico,
partendo da fotografie reali, e questa immagine è risultata la
più attraente.
Il rapporto vita-fianchi
Ma esiste anche un altro parametro universale che entra in
gioco nell'attrazione per quanto riguarda la donna: il rapporto
vita-fianchi. Le ricerche fatte in proposito mostrano che
L'attrazione
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ovunque gli uomini preferiscono un corpo femminile a forma
di clessidra anziché di uovo o di pera.
n rapporto ottimale tra vita e fianchi risulta essere di 0,67.
Vale a dire un rapporto di due a tre. Il che corrisponde alle
famose misure di Marilyn Monroe, 90-60-90. Ma è anche il
rapporto vita-fianchi che possedeva quella celebre modella che
per la sua magrezza fu soprannominata "Shrimp", cioè gamberetto. Non ha quindi importanza il peso: l'importante è che la
"linea" ricalchi questi rapporti. Ma perché la clessidra è
preferita alla pera o all'uovo? Perché questa forma si addice
proprio all'esigenza primaria della riproduzione. Essa segnala a
un maschio che la donna in questione è giovane, ferrile e sana.
Infatti questo rapporto vita-fianchi è tipico di una donna
giovane, e rappresenta, per così dire, il profilo dei suoi ormoni
sessuali, con la collocazione dei grassi di riserva nei punti giusti.
Una diversa distribuzione del grasso corporeo potrebbe
invece significare qualche problema di salute.
Anche in questo caso sono state mostrate fotografie di donne
con vari tipi di "girovita" a popolazioni che vivono in
isolamento, come gli indios Shiwiar, una tribù che abita
nell'interno dell'Amazzonia: anche loro preferivano il classico
rapporto vita-fianchi, in quanto indicatore di fertilità.
Ma ci sono anche differenze, tra maschi e femmine. Per esempio
la preferenza dei maschi per le donne giovani (e quindi per certi
suoi "profili ormonali") è legata al fatto che il picco della fertilità
femminile si situa tra i 20 e i 24 anni. In passato, quando bisognava
fare molti figli, era importante che il corpo femminile rimanesse
adatto a procreare il più a lungo possibile. La fertilità femminile,
infatti, a un certo punto declina, mentre quella maschile può
durare, in teoria, fino alla morte. Di qui nasce probabilmente la
preferenza dei maschi per le donne giovani.
Per la donna, invece, è sempre stato importante avere
accanto a sé un uomo in grado di difenderla, procurarle del
cibo, aiutarla nell'allevamento della prole. Dal punto di vista
fisico, quindi, gli uomini alti e forti erano più "attraenti" di
quelli bassi e deboli. E poiché i caratteri maschili sono dovuti
all'azione di particolari ormoni, come il testosterone, il model-
