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possono avere almeno tre o quattro orgasmi prima di
raggiungere la piena soddisfazione. Lo si è visto, in
particolare, in esperimenti di autoerotismo che si
concludevano, dopo vari orgasmi successivi, con l'esaurirsi
del desiderio.
Di fronte a questa esuberanza sessuale, gli uomini possono
offrire un unico orgasmo: certamente molto impegnativo (e che
comporta la dispersione del liquido seminale, che richiede
tempo per riformarsi), ma che nel momento in cui avviene
chiude il rapporto, almeno temporaneamente. La capacità di
ricominciare una nuova sequenza dipende, come è evidente,
da vari fattori: età, predisposizioni genetiche, circostanze. Più
si è giovani più l'intervallo si accorcia: ma ci sono comunque
dei limiti fisiologici.
C'è un modo di risolvere questa asimmetria? Sì, dicono gli
esperti: è quello di non arrivare al momento culminante prima
che ci sia giunta anche lei, sincronizzando il proprio orgasmo
in modo da renderlo simultaneo al suo. È una cosa che
richiede un certo talento: richiede la sensibilità nel condurre le
operazioni, in modo da armonizzare questi due differenti
cicli, imparando a coltivare meglio il grande giardino del
piacere femminile.
Un giardino dove, tra l'altro, i fiori possono sbocciare in
luoghi diversi: l'orgasmo femminile infatti, a differenza di
quello maschile (che è sostanzialmente uguale in tutti gli
uomini), è più ricco e può emergere da zone molto differenti,
come la vagina o (più spesso) il clitoride. Inoltre, si è
scoperto che il clitoride ha un prolungamento interno di 6-7
centimetri, che, in certi casi, può essere sensibile alle
stimolazioni. Si tratta insomma di saper comprendere la
ricchezza della natura femminile e assecondarne le
vibrazioni.
Anche perché molte donne, secondo i sondaggi, si
lamentano di non raggiungere mai l'orgasmo durante i
rapporti. C'è in proposito un proverbio francese che dice: "II
n'y a pus des femmes frigides, il n'y a que des hommes maladroits",
"Non ci sono donne frigide, ma solo uomini maldestri".
Uomini maldestri che, tra l'altro, non tengono conto di
un'ulteriore "asimmetria", come ci riferiscono gli esperti che
l'hanno cronometrata:
