MOZIONE IN MERITO ALLA GRAVE SITUAZIONE DEL VENEZUELA EMENDATA.pdf

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il documento riservato della Segretaria di Stato del Vaticano, inviato al Presidente della
Repubblica, con quattro petizioni con cui il cardinale Pietro Parolin auspica: “Che vengano
adottate le misure per l'ingresso di cibo e medicine per il paese per alleviare la crisi
umanitaria; che sia concordato un calendario elettorale; che sia restituito il potere del
Parlamento, secondo la Costituzione; e che siano liberati i prigionieri politici”.
Tenuto conto:
- che, come ricordato dal Consiglio dell’UE, l'Unione europea sostiene pienamente gli sforzi degli
ex presidenti José Luis Rodríguez Zapatero (Spagna), Leonel Fernández (Repubblica Dominicana)
e Martín Torrijos (Panama) volti a favorire quanto prima un dialogo costruttivo ed efficace tra il
governo e la maggioranza parlamentare in Venezuela;
- che tale riconciliazione in Venezuela è estremamente importante sia per i paesi della regione per
l'Unione europea, anche tenuto conto che si tratta di un paese in cui risiedono attualmente oltre
600mila cittadini europei.
Visto:
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che il referendum “revocatorio” del Presidente sarebbe dovuto essere l'unico strumento
democratico da garantire una soluzione pacifica alla crisi venezuelana. Il referendum
sarebbe dovuto avvenire entro il 10 gennaio 2017, in caso contrario, una volta revocato il
mandato, sarebbe rimasto in carica il Vicepresidente, nominato dallo stesso Nicolas Maduro.
Nonostante l'opposizione avesse consegnato lo scorso aprile 1.8 milioni di firme, il 20
ottobre u.s. il CNE ha deciso di bloccare la procedura di convocazione del referendum
“revocatorio”, rinviandolo a tempo indeterminato. Sono altresì state anche posticipate le
elezioni regionali, che sarebbero dovute avvenire a dicembre 2016.
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che il 4 gennaio u.s. Nicolas Maduro ha nominato Vicepresidente il suo collaboratore più
radicale, Tareck Zaidan El Aissami Maddah, un venezuelano di origine siriana, accusato di
favorire la circolazione di fondamentalisti islamici in Venezuela, secondo l’informazione
pubblicata dal Wall Street Journal nel 2014 e recentemente evidenziata dal portale ebraico-
