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La gelosia
Predisposizioni alla gelosia
Naturalmente occorre distinguere tra vari aspetti della
gelosia che affiorano anche in queste risposte: in particolare, da
un lato il timore costante che il partner possa tradire (e quindi
l'adozione di comportamenti per difendersi da questo possibile
rischio), e dall'altro, invece, il fondato sospetto che sia
davvero in corso qualche tresca.
Le reazioni di gelosia dipendono ovviamente dal
comportamento di lei o di lui, dalle circostanze, dal tipo di
persone che ci stanno intorno, dalle occasioni reali di
tradimento, dalla solidità del rapporto nella coppia, ma anche
dalla predisposizione individuale. Tutti, infatti, possono avere
una reazione gelosa in presenza di sospetti fondati, ma in certe
persone il sospetto è continuo: la gelosia permanente e il
tormento interno portano ad atteggiamenti che finiscono per
essere molto irritanti per il partner, soprattutto in assenza di
motivi validi: controlli, domande sugli spostamenti (anche se
fatte in modo apparentemente casuale), obiezioni alle uscite
serali, esame furtivo delle tasche o delle borsette ecc.
In casi estremi (ne abbiamo accennato parlando della
biochimica del cervello) esistono vere e proprie patologie ossessivo-compulsive che si esprimono attraverso la gelosia e che
possono essere curate con i farmaci. Già nel 1994, al
Dipartimento di Psichiatria della Columbia University di New
York, Stein, Hollander e Josephson avevano curato alcuni
pazienti con farmaci che rialzavano il livello di serotonina,
ottenendo quattro risultati positivi su sei. Oggi si hanno risultati
positivi nel 60-70 per cento dei casi.
Ma chi è più geloso?
Gli uomini, secondo i sondaggi, tendono a negare di esserlo,
mentre le donne lo ammettono più facilmente. È probabile che
la gelosia sia in realtà diffusa in entrambi i sessi più di quanto
le persone siano disposte a riconoscere. Molti oggi provano
difficoltà a confessarlo, perché vedono nella gelosia un valore
negativo, un modo di essere un po' primitivo che tende a
opprimere il partner e a dubitare della sua lealtà. Mi

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diceva la professoressa Donatella Marazziti che all'Università di
Pisa aveva preparato, per una ricerca-sondaggio, un apposito
questionario al fine di valutare il grado di gelosia dei
partecipanti: ebbene, sorprendentemente nessuno dei cinquanta
studenti che facevano parte del primo campione ha voluto
riempirlo. Limitandosi a cambiarne il titolo, l'ha denominato
"Questionario sulle relazioni affettive", e non ci sono più stati
problemi. Tutti hanno accettato di compilarlo.
Ma ci sono coppie in cui la gelosia si sviluppa più che in altre?
Secondo vari studi, tra i quali quello condotto da K.J. Rotenberg, la
gelosia sembra essere maggiormente presente in quelle coppie in
cui uno dei due ha una bassa autostima. Questa percezione di sé,
infatti, porta a sentimenti di inadeguatezza, impotenza, solitudine e
costituisce un terreno fertile per l'innesco della gelosia, proprio per
la mancanza di sicurezza e il conseguente timore di essere
abbandonati dal partner. Altre ricerche indicano che il tasso di
gelosia è più alto in coloro che sono già stati traditi, anche
quando hanno formato una nuova coppia.
David M. Buss, della Texas University, ritiene di aver
individuato anche altri tipi di coppie che sembrano essere
particolarmente vulnerabili. Ciò avviene quando s'incrociano
alcuni fattori cruciali, come differenza di età, di bellezza e di
reddito. Per esempio, quando un uomo sposato con una donna
giovane e attraente si deve confrontare con un rivale di
successo, dotato di maggiori risorse economiche, e crede di
scorgere segnali di coinvolgimento sessuale della sua donna con
il rivale.
L'altro caso tipico è quando una donna ha sposato un uomo
con alto livello di reddito e percepisce segnali di
coinvolgimento emotivo del marito nei confronti di una donna
molto più attraente. Spesso in questi casi nasce un
comportamento di vigilanza ansiosa che può in seguito
degenerare.
La gelosia può diventare distruttiva in molte situazioni, ma
soprattutto quando nascono comportamenti gelosi "a
prescindere", tipici di individui che sono sempre in preallarme,
che interrogano, che scrutano in continuazione possibili segni
premonitori di un tradimento. Questi controlli continui, se
diventano soffocanti e ossessivi, possono generare violenza.